Casa Circondariale

Il corso IeFP di operatore agricolo attivo presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio è un corso della durata di 3 anni, con indirizzo Coltivazione di piante erbacee, orticole e legnose in pieno campo e in serra, al termine del quale lo studente sarà in possesso di una Qualifica professionale (III livello EQF).

L’operatore agricolo conosce e applica le principali tecniche per la coltivazione di piante erbacee e arboree, in particolar modo nel mondo dell’orticoltura, cerealicoltura e frutticoltura, unitamente alla coltivazione di piante aromatiche.

Durante il percorso le competenze vengono sviluppate attraverso lezioni in classe di discipline quali Italiano e Storia, Agronomia, Matematica, Diritto, Scienze e Biologia, Informatica, Inglese, IRC (Religione) e lezioni di laboratorio direttamente in campo.  

Nelle serre e in campo è attiva la coltivazione di varietà orticole, diversificate in base alla stagione, nonché di piante aromatiche perenni (rosmarino, salvia, origano e menta) e stagionali (basilico); sono presenti, inoltre, piante di Vitis Vinifera utili all’apprendimento delle principali tecniche di potatura e manutenzione in viticoltura. 

Dopo il conseguimento della qualifica professionale, gli studenti potranno scegliere di intraprendere direttamente una professione o frequentare percorsi di IV anno per il conseguimento del diploma di scuola secondaria di secondo grado.Gli studenti sono impegnati in attività didattiche di varia tipologia, con l’obiettivo di acquisire nuove conoscenze e abilità per fissare le competenze utili ad una concreta opportunità di reinserimento nella società.

Progettualità a.s. 2024/25

Giornata internazionale contro la violenza di genere

In occasione della giornata internazionale contro la violenza di genere è nata una progettualità volta ad uno scambio di pensieri tra gli studenti dell’Istituto Verri del corso diurno e del corso di operatore agricolo. 

Grazie alla collaborazione tra il docente di lettere del corso e il Dipartimento di lettere dell’Istituto Verri, gli studenti hanno creato alcuni elaborati scritti ed illustrati, esponendo e raccontando i loro pensieri.

In collaborazione con il Gruppo teatrale Oblò, gli studenti delle classi 1^, 2^ e 3^ hanno raccontato i loro elaborati, letto gli elaborati degli allievi del corso diurno e  discusso le tematiche. 

Lettura di Natale

In occasione delle festività Natalizie, gli studenti del corso, guidati dal docente di lettere, hanno analizzato alcuni testi di Pirandello, Quasimodo e Ungaretti, presentandoli poi ai compagni, fornendo spunti di riflessione e dialogo riguardanti questo periodo di festa. Inoltre, in collaborazione con la docente di IRC, gli studenti hanno analizzato ed esposto la storia e il significato del presepe. 

Progetto legalità

Il progetto legalità nasce grazie alla collaborazione tra il corso di operatore agricolo,  le figure presenti in Casa Circondariale e il corso attivo presso la sede principale dell’Istituto, con l’obiettivo di far acquisire agli alunni atteggiamenti sociali e positivi, comportamenti corretti e funzionali all’organizzazione democratica e civile della società e di sviluppare un’autonomia di giudizio e di spirito critico. 

Inizialmente, è stato proposto un incontro tra gli studenti del corso diurno delle classi terze e quarte e le figure presenti all’interno della Casa Circondariale, unitamente agli Avvocati della Camera penale di Busto Arsizio, per sensibilizzare e discutere queste tematiche.

In seguito, gli studenti del corso diurno e del corso di operatore agricolo hanno letto il romanzo “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia, ne hanno studiato il pensiero e hanno meditato sulle tematiche fondamentali del romanzo, tra cui: 

  • Omertà;
  • Mafia e società;
  • Rapporto Stato-mafia;
  • Analisi del personaggio Mariano Arena, boss mafioso, padrino della mafia locale;
  • Analisi del personaggio Bellodi, protagonista del romanzo, comandante della Compagnia Carabinieri;
  • Analisi del personaggio Di Bella-Confidente. Approfondimento riguardo al ruolo del collaboratore di giustizia;
  • Cultura-istruzione quale possibile argine/soluzione al fenomeno mafioso;
  • La giustizia quale concetto fondamentale che riguarda tutti gli aspetti della vita quotidiana e si riflette nelle leggi, nei diritti e nei doveri che regolano la nostra società.

Da questa analisi scaturiscono gli elementi fondamentali per lo sviluppo della tavola rotonda di confronto tra gli studenti del corso di operatore agricolo e del corso diurno, che avranno l’opportunità di discutere, moderati dal Procuratore della Repubblica di Busto Arsizio e iniziando con la lettura di una importante affermazione di Nando Della Chiesa “Educare alla legalità è un’impresa. Educare a una legalità rigorosa e critica al tempo stesso lo è ancora di più. Farlo in un contesto segnato storicamente da un alto tasso di illegalità, nel paese che ha dato al mondo la parola “mafia” e che nel mondo occidentale veleggia ai primi posti nella speciale graduatoria della corruzione, è un’impresa quasi impossibile. Eppure va condotta con ostinata coerenza, proprio nell’interesse di quel paese”.

L’incontro straordinario tra gli studenti ha un intenso significato educativo sia per gli studenti del corso di operatore agricolo, che possono fungere da monito per gli adolescenti nonché acquisire nuovi strumenti utili al loro reinserimento, sia per i ragazzi, che hanno l’opportunità di entrare in contatto con una realtà ai più sconosciuta e di condividere i loro ideali e i loro pensieri davanti ad un uditorio al quale in pochi sono avvezzi. La realizzazione della tavola rotonda è stata scuola e palestra anche per i docenti coinvolti, che hanno avuto l’occasione di approfondire tematiche già conosciute e di confrontarsi sull’utilizzo di diverse metodologie e strategie didattiche. 

Progetto: rischio idrogeologico, frane e caduta alberi sul territorio – prevenzione e salvaguardia ambientale

Grazie alla collaborazione tra i docenti di Laboratorio di Esercitazioni Agrarie e l’associazione di Protezione Civile ODV Pronto intervento Garibaldi di Busto Arsizio (VA), nasce il progetto “rischio idrogeologico, frane e caduta alberi sul territorio – prevenzione e salvaguardia ambientale”.

Il progetto mira a mostrare le emergenze derivanti da rischio idrogeologico, frane e caduta alberi sul territorio, causate da un’errata gestione delle sistemazioni del terreno, potature sconsiderate ed errate pratiche agrarie, nonché altri importanti rischi per la salvaguardia ambientale, mostrandone le emergenze derivate e la loro gestione su scala territoriale e, dove possibile, nazionale o internazionale.

Mira, inoltre, a mostrare quali sono i corretti comportamenti che le figure quali l’operatore agricolo devono mettere in atto per garantire la salvaguardia dell’ambiente e la prevenzione dei rischi per sé e per gli altri.