Incontro sulla legalità presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio

Data:
7 Giugno 2025

Nella giornata di venerdì 13 aprile, presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio, si è tenuto un interessante incontro sulla legalità che ha visto la partecipazione di studenti, docenti e rappresentanti delle istituzioni.

A partite dalla lettura del celebre romanzo di Leonardo Sciascia “Il giorno della civetta”, opera capitale nella riflessione sul fenomeno mafioso e sull’impegno civico, che ha visti impegnati nelle settimane precedenti gli studenti della Casa Circondariale e i maggiorenni delle classi terze e quarte dell’indirizzo socio-sanitario, si è svolta una tavola rotonda coordinata dal Procuratore della Repubblica di Busto Arsizio. Insieme a lui, il Magistrato di Sorveglianza, rappresentanti delle Camere penali di Busto, del Comando dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, l’Assessore alla cultura del Comune di Busto Arsizio e il cappellano del carcere, hanno condiviso testimonianze dirette del loro impegno quotidiano per la giustizia e la legalità.

L’incontro si è aperto con alcuni interventi introduttivi sul valore della lettura come strumento di consapevolezza e crescita, soprattutto in un contesto complesso come quello carcerario. Gli studenti, accompagnati dai docenti di Lettere e di  Diritto, hanno condiviso riflessioni e domande nate dalla lettura del romanzo, affrontando temi come il silenzio omertoso, il coraggio della verità e il ruolo delle istituzioni nella difesa dei valori democratici, con una concretezza e un’attenzione ai fatti, prima che alle parole, che sarebbe stata certamente apprezzata dall’illuminista Pietro Verri, del cui nome si gloria la nostra scuola.

Il dibattito che ne è scaturito è stato intenso, leale e schietto, ricco di spunti e reso ancor più significativo e coinvolgente dalla presenza degli studenti detenuti che hanno raccontato la loro vita all’interno del carcere, approfittando del confronto diretto con le autorità e con i nostri studenti.

I rappresentanti delle forze dell’ordine hanno risposto con sincerità e competenza, offrendo esempi concreti di lotta alla criminalità organizzata e sottolineando l’importanza di costruire una cultura della legalità fin dai banchi di scuola.

L’evento si è concluso con un invito condiviso a proseguire su questa strada: educare alla legalità attraverso la conoscenza, il dialogo e l’ascolto reciproco. Un’esperienza formativa che ha lasciato un segno profondo in ciascuno dei partecipanti, in un luogo dove la riflessione assume un valore ancora più intenso e necessario.

Data pubblicazione

7 Giugno 2025, 22:39