Quando l’inclusione passa di mano in mano: il Pietro Verri di Busto Arsizio vince la Staffetta dell’Inclusione
Data:
15 Gennaio 2026
Busto Arsizio corre veloce, ma non per una gara qualsiasi. Corre verso il cambiamento, l’ascolto e l’inclusione. L’Istituto Pietro Verri ha infatti raccolto con entusiasmo la proposta del Lions Club TeamLife di partecipare al concorso nazionale “Rappresentiamo l’Inclusione, come l’acqua…”, un progetto che invita i giovani a raccontare – con arte, parole, immagini e creatività – il valore di una società davvero aperta a tutti. Un concorso che parla la lingua dei ragazzi e lascia spazio ai talenti più diversi: dal disegno alla scrittura, dalla musica alla fotografia, fino ai manufatti e ai video. Un’occasione gratuita, formativa e concreta, capace di trasformare un’idea in un’esperienza condivisa, con premi per le scuole e crediti per gli studenti. Ma soprattutto, un’occasione per riflettere su cosa significhi oggi inclusione.
La Staffetta dell’Inclusione: un simbolo che unisce l’Italia
Durante la strutturazione del concorso è nata un’idea potente: creare un logo per la Staffetta dell’Inclusione, un’iniziativa che vedrà un grande lenzuolo simbolico viaggiare di scuola in scuola, raccogliendo “impronte”, messaggi e segni di partecipazione lungo tutto il Paese.Proprio come nella staffetta dei Giochi Olimpici, dove il testimone passa di mano in mano senza mai cadere, anche qui il valore non è la velocità, ma la fiducia. Ogni scuola diventa un atleta, ogni studente un portatore di senso: il gonfalone dell’inclusione non appartiene a uno solo, ma cresce grazie al contributo di tutti. Un viaggio collettivo, dove nessuno resta indietro. L’obiettivo è far giungere questi gonfaloni alle autorità (Ministero dell’Istruzione, Ministero per la Disabilità, Comune de L’Aquila – Capitale della Cultura 2026, ecc.) in occasione di quella che sarà la “Giornata Nazionale dell’Inclusione Scolastica” che dovrebbe collocarsi nella prima metà di maggio 2026.
Il Pietro Verri c’è e vince
La nostra scuola, guidata con sensibilità e visione dalla Dirigente Maria Cristina Cesarano, da sempre attenta ai temi dell’inclusione e della partecipazione attiva, ha aderito con enorme piacere all’iniziativa. A raccogliere la sfida è stata la classe 2AC, seguita dalla prof.ssa Silvia Maria Romano, che insieme agli studenti ha trasformato un’idea in un progetto concreto. Passione, dedizione, cooperazione: sono queste le parole chiave che hanno accompagnato la creazione del logo. Un lavoro di squadra vero, dove ogni voce ha trovato spazio e ogni talento ha contribuito al risultato finale. E il risultato è arrivato: il logo della 2AC è stato proclamato vincitore.
Un segnale forte, un futuro possibile
La vittoria non è solo un premio, ma un messaggio. Dimostra che quando ai ragazzi viene data fiducia, quando la scuola diventa spazio di espressione e non solo di valutazione, nascono idee capaci di parlare a tutti. L’inclusione, come l’acqua, trova sempre la sua strada. E al Pietro Verri, questa strada passa attraverso la creatività, il lavoro condiviso e la voglia di cambiare le cose, insieme. La staffetta è partita. Il testimone ora viaggia. E il futuro, ancora una volta, ha il volto dei giovani.
Data pubblicazione
15 Gennaio 2026, 09:05
IPSSCT P. Verri