Un’esperienza oltre la gara: l’Istituto Verri alle Olimpiadi del Primo Soccorso
Data:
24 Aprile 2026
Nella splendida cornice della città di Como sabato 18 aprile si è svolta la IV Olimpiade del Primo Soccorso. A rappresentare il nostro istituto, una squadra composta da cinque ragazzi delle classi quarte dell’IPSSCT Pietro Verri.
Il percorso formativo La gara è stata la magnifica conclusione di un progetto iniziato a gennaio: 40 nostri alunni hanno partecipato a un corso teorico e pratico sulle tecniche salvavita necessarie da mettere in atto in caso di necessità. Grazie alla passione dei volontari della Croce Rossa e del SeP (Servizio Psicosociale) di Busto Arsizio, i ragazzi non hanno imparato solo il massaggio cardiaco, l’uso del defibrillatore o le manovre di disostruzione. Hanno appreso l’arte dell’accoglienza: saper riconoscere una crisi d’asma, gestire un attacco di panico e, soprattutto, comprendere il valore sociale di chi dona il proprio tempo agli altri. Ma cosa più importante si sono messi in gioco, superando timidezza e paura.
La squadra selezionata da Giuseppe Pellegatta, insieme agli altri volontari, ha poi continuato ad allenarsi ospiti nella sede della CRI di Busto Arsizio, per perfezionare quanto appreso a scuola e per iniziare a sentirsi un team unito e consapevole.
La sfida sul campo Il giorno della competizione, 15 squadre da tutta la Lombardia si sono misurate con scenari realistici dove attori debitamente truccati simulavano incidenti con diversi infortunati e persone in stato di shock. La nostra squadra, accompagnata dal nostro tutor della CRI Alessandro, doveva muoversi come un vero team, coordinata da una leader, la quale, dopo aver controllato la sicurezza della scena, si assicurava che ogni attore presente nella simulazione ricevesse le cure di Primo Soccorso necessarie e, entro 6 minuti, forniva con una telefonata all’112 tutti parametri e le informazioni utili all’intervento tempestivo della Croce Rossa.
“Emozionante” è l’unico aggettivo capace di descrivere questa esperienza perchè in tutto il percorso, ma soprattutto nella giornata della gara, abbiamo vissuto tutte le emozioni: gioia quando gli attori, finito il tempo della simulazione, abbracciavano i ragazzi per ringraziarli perchè si erano sentiti accolti, ascoltati e avevano scorto l’impegno con cui prestavano loro soccorso. Paura di non riuscire a fare tutto e bene, superata dal supporto del tutor e all’incoraggiamento degli altri componenti della tua squadra. Rabbia quando ci si accorgeva che si sarebbe potuto fare meglio, rabbia mitigata però dalla consapevolezza che si deve fare tesoro di ogni errore. Disgusto perché sugli scenari sangue, vomito e ferite erano così realistiche da sembrare vere. Sorpresa per l’imprevedibilità di ogni scenario, che richiedeva prontezza e lucidità. E infine anche un po’ di tristezza, l’emozione giusta che accompagna la fine di ogni bella esperienza!
Un ringraziamento speciale ai volontari della CRI di Busto Arsizio; grazie per averci seguito, incoraggiato, spronato e insegnato l’importanza di donare il proprio tempo per gli altri!
Prof.ssa Valentina Magni













Data pubblicazione
24 Aprile 2026, 08:56
IPSSCT P. Verri